PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA TORINO – DOTT.SSA FRANCESCA SCABBIA

La vita ti offre sempre una seconda possibilità. È chiamata domani

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Psicologa Torino senso di vuoto

Ti è mai capitato di sentirti..

Un senso di vuoto, oppure una pesantezza addosso, una frustrazione che non ti molla mai, una rabbia contro tutto e tutti, una sensazione di essere persi, senza una direzione o una motivazione oppure di sentirti in gabbia, senza via d’uscita..

Psicologa Psicoterapeuta Torino

Dei fatti miei ne parlo con un amico..

Un amico è prezioso; da consigli, condivide i momenti di svago, di gioia e anche di difficoltà. Un amico ti da la sua visione del mondo, ciò che per lui è sensato/corretto fare in una determinata situazione, ma un amico non vive al tuo posto la tua vita! Una volta offerto il suo consiglio e trascorso del tempo insieme l’amico torna a casa, nella propria vita e nella propria storia.. e si resta con se stessi, con una manciata di, più o meno buoni, consigli di cui non si sa che farsene..

Psicologa psicoterapeuta Torino

Rivolgersi ad un professionista

Lo Psicologo non è un amico. Il rapporto è inevitabilmente asimmetrico, lo Psicologo è un professionista con cui si co-costruisce un percorso adatto a sé, alle proprie esigenze, ai propri tempi. Questo lavoro viene fatto insieme e non prevede consigli né tantomeno giudizi sulla persona o sulla condizione/situazione che vive.

Coraggio di chiedere aiuto

Arriva il momento in cui la sofferenza sfiora la necessità di trovare una via d’uscita, una soluzione, un modo diverso di stare al mondo, una motivazione al cambiamento, un desiderio.. Questo è il momento in cui si incontra il coraggio, inaspettatamente viene fuori la capacità di chiedere aiuto!

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Presento me e le mie esperienze

 
Mi chiamo Francesca, mi sono laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, con votazione 110 e Lode, presso l’Università degli studi di Torino nel marzo del 2011 e, nel dicembre dello stesso anno, ho conseguito l’Abilitazione alla Professione di Psicologa.

Successivamente mi sono iscritta all’Albo degli Psicologi del Piemonte (clicca qui) e ho cominciato a lavorare presso il mio studio privato. In seguito ho proseguito la formazione specializzandomi in Psicoterapia ad orientamento Sistemico-relazionale presso il Centro Studi Eteropoiesi.

In qualità di specializzanda ho prestato servizio al Consultorio dell’Ospedale Valdese dove mi sono occupata di psicoterapie individuali e di piccoli gruppi rivolti alle donne in gravidanza utilizzando la meditazione come alternativa alla cura farmacologica per episodi e varie forme legate all’ansia.

Nel corso degli studi e oltre mi sono occupata di differenti temi e problematiche legate alla sofferenza mentale e al disagio sociale. La prima esperienza nel 2008 fu nel settore psichiatrico a “Villa Cristina”, Savonera (TO), successivamente ho collaborato durante la laurea magistrale con il “Don Gnocchi” di Torino presso l’ambulatorio destinato alle famiglie dei pazienti in cura riabilitativa, nello specifico seguivo gli aspetti neurologici, relazionali e sociali sia individualmente che in gruppo. Inoltre ho svolto un ruolo di sostegno educativo per i ragazzi che frequentavano il percorso riabilitativo semi-residenziale attraverso laboratori e momenti di riflessione guidati.

Ho avuto due esperienze nelle comunità terapeutiche: “Il Porto” a Moncalieri nel settore dei disturbi di personalità e presso “Il Cufrad” a Sommariva Bosco (CN) dove mi sono occupata di dipendenze psicopatologiche, disturbi psicotici e autonomizzazione e reinserimento sociale post-detenzione.
Tra il 2009 e il 2010 ho studiato all’Università di Vilnius, “Mykolas Romeris University”, alimentando l’interesse per il trattamento dei Disturbi Post-Traumatici da Stress (PTSD) a livello individuale e sociale. Lo studio per l’elaborazione degli eventi traumatici è proseguito attraverso la formazione con la terapia EMDR, metodo conseguito successivamente e praticato nel mio lavoro oggi.
Dal 2010 ad oggi collaboro con i “Servizi Sociali” di Torino nei percorsi psico-pedagogici destinati a minori e famiglie multiproblematiche. Mi occupo dei nuclei familiari, e delle relazioni a loro annesse, e del settore disabilità.
Dal 2013 al 2016 ho partecipato a laboratori ludici e gruppi di discussione rivolti agli adolescenti in un contesto multiculturale ed interattivo quale offre l’Associazione ASAI.

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I Disturbi psicopatologici

Per una maggiore chiarezza ecco alcune considerazioni.

È possibile sperimentare nel corso della vita alcune espressioni tra i Disturbi sotto descritti. Ogni persona infatti percorre il proprio cammino incontrando fasi e momenti particolari.. bisogna però tenere ben presente che prima di considerare questi disturbi come patologici è necessaria una Diagnosi valutata e redatta da un professionista!

Per prima cosa le persone non sono sintomi, queste sono pure classificazioni, sono linguaggi utili tra professionisti, sono etichette del quale spesso si abusa.

Le persone sono persone, con caratteristiche e storie di vita differenti.

Ogni “Disturbo” ha, prima di tutto, un messaggio che veicola attraverso di esso, ogni sintomo è infatti una forma di comunicazione. Ogni “Disturbo” è anche una relazione. Un “Disturbo” non è per sempre, non è definitivo. La diagnosi è spesso solo un punto di partenza, è provvisoria, non è un punto di arrivo!!

Qui di seguito qualche nozione, che non ha l’intento di essere completa ed esaustiva, riferita ad alcuni dei disturbi psicopatologici più diffusi:

Ansia

Già nel 1926 Sigmund Freud affinò la propria comprensione dell’Ansia. Quest’ultima era considerata, in base al suo modello, come un segnale della presenza di pericolo nell’inconscio cosicché l’Io si trovasse a mobilitare i meccanismi di difesa per impedire che i pensieri inaccettabili giungessero alla coscienza.

Depressione

Si tratta di un abbassamento del tono dell’umore caratterizzato dalla perdita di interessi, apatia, impossibilità di riconoscere le esperienze piacevoli ed una conseguente riduzione delle capacità lavorative e sociali. Gli studi di neuroimagin cerebrale dimostrano un’associata diminuzione del flusso ematico all’emisfero destro.

Fobie

La Fobia è una costante e intensissima paura di un particolare oggetto, situazione o persona. In presenza di questo stimolo individuo teme di impazzire o morire e sperimenta il panico. Per scongiurare il ripetersi di questa esperienza la persona organizza la propria esistenza nel tentativo di evitare le occasioni che possono innescarla.

Disturbi dell'alimentazione

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono malattie che conducono, le persone affette, a vivere con l’ossessione del cibo, del peso e dell’immagine corporea.  È presente una forte correlazione tra la stima di sé e l’accettazione del proprio corpo che predomina la società odierna.

Disturbi dell’apprendimento scolastico

Con l’inizio dell’esperienza scolastica i disturbi cognitivi, anche lievi, sottovalutati o non rilevati fino a quel momento, emergono come Disturbi dell’Apprendimento Scolastico (DAS).
L’incidenza di questi disturbi aumenta quindi nel periodo scolastico (5-10%) poiché il momento nella quale possono essere più facilmente rilevati dalle insegnanti stesse.

Disturbo ossessivo compulsivo

Questo disturbo determina una grande sofferenza per i pazienti e i loro familiari, si tratta infatti di un disturbo invalidante che riduce notevolmente le capacità personali e sociali e di conseguenza la qualità della vita. Ha una funzione primaria di apparente regolazione dell’angoscia.

Disturbi di personalità

I Disturbi di Personalità sono modalità costanti di percepire, rapportarsi e pensare nei confronti dell’ambiente e di sé stessi, modalità che si manifestano in modo rigido e non adattativo, causando una compromissione funzionale significativa o una sofferenza soggettiva (DSM-IV-TR).

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Servizi Offerti

 

Consulenze Psicologiche e Psicoterapia per l’individuo, la coppia e la famiglia

Ogni persona ha la libertà di scegliere la modalità con cui richiedere una consulenza; se per se stesso,  per la coppia oppure per la famiglia. Può infatti capitare che un disturbo presentato da un individuo arrechi sofferenza e disagio anche alle persone care che vivono al suo fianco. Proprio per questo i percorsi possono assumere caratteri differenti in base alla richiesta specifica, vengono concordati a seconda di ogni singolo caso e possono essere modificati in base alle esigenze.

 

Adolescenti e genitorialità

L’adolescenza può risultare complessa agli occhi di chi l’ha già attraversata e ne ha scordato la portata emotiva. È indubbiamente una fase di vita che stravolge e mette in crisi la propria esistenza e la propria identità! Ad essere coinvolti sono spesso anche i genitori, che si ritrovano a fronteggiare un profondo cambiamento rischiando, talvolta, di confondere il ruolo genitoriale e perdere l’autorevolezza necessaria per favorire la crescita dei propri figli!

 

 

Sedute via Skype

Qualora ti trovassi in un momento difficile ma per distanza geografica o per momentanei trasferimenti fossi impossibilitato/a a raggiungere la sede dello studio, è possibile concordare l’utilizzo di Skype come modalità per le sedute utilizzando la webcam e l’audio.

EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)

È un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti. La terapia EMDR (clicca qui) viene integrata al percorso terapeutico e affronta i ricordi non elaborati che possono dare origine a molte disfunzioni. Numerosi studi neurofisiologici hanno documentato i rapidi effetti post-trattamento.

Servizio di consulenza psicologica domiciliare

Esistono alcune situazioni in cui può essere utile richiedere un servizio domiciliare, non esitare a richiedere aiuto. È possibile trovare una soluzione anche per te!

Percorsi su misura

Ad ognuno il proprio. Non è detto che per tutti coloro che si presentino ad colloquio psicologico ci debba essere un percorso univoco o uno scopo analogo. Si può lavorare su un obiettivo specifico, su un disturbo, sulle modalità con cui quest’ultimo si presenta, su un comportamento, una sofferenza, si può scegliere e focalizzare l’obiettivo insieme, l’opzione migliore per quella persona specifica, in quel preciso momento della vita di quella persona stessa.

 

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Una visione d’insieme

La psicosomatica

La mente e il corpo comunicano a nostra insaputa!

Quando siamo sotto stress è spesso il nostro corpo a mandarci dei segnali.. ed ecco apparire alcuni sintomi.

Tra i più comuni ci sono i problemi relativi alla digestione. Lo stomaco e l’intestino infatti risultano essere davvero sensibili e rispondono provocando bruciori, gonfiori o sensazione di nausee ad esempio.

Non sono i soli però, a mostrare insofferenza corporea vi sono inoltre i disturbi cardiovascolari, il cuore, la circolazione sanguigna e la respirazione possono essere alcuni dei modi con cui si manifestano.. per non parlare poi delle dermatiti; varie irritazioni della pelle ed eczemi possono essere un modo in cui lo stress si esprime portando all’esterno la sua espressione visibile.

Un’altra sovente manifestazione di natura psicosomatica è l’emicrania, patologia neurologica  spesso in associazione con una serie di sintomi del sistema nervoso autonomo che possono includere nauseavomito, aumento di sensibilità alla luce e al suono.

Quando è provato, attraverso specifiche valutazioni ed esami medici, che questi ed altri sintomi provenienti dal nostro corpo non hanno un’origine organica si può parlare di disturbi psicosomatici!

Iniziare a dialogare con il corpo e imparare a leggere i segnali che questo ci manda pare essere una buona soluzione per cambiare qualitativamente la propria vita e leggere con prospettiva differente la dinamica tra mente-corpo!

Antropologia culturale

La cultura, il senso di appartenenza al luogo, le radici, i modi di interpretare e osservare gli eventi varia a seconda della provenienza, delle abitudini, della cultura che ci appartiene.

Osserviamo come una patologia in Occidente possa essere la presenza di uno spirito o di un comune rituale in Africa ad esempio, oppure un fenomeno di assoluta frequenza in Asia.. e senza andare troppo lontano basterebbe confrontare come cambiano le visioni e le abitudini tra le varie regioni italiane, non soltanto tra sud e nord ma anche regioni molto vicine tra loro come il Veneto e la Lombardia, la Campania e la Puglia.. modi differenti di considerare le festività, la famiglia, il lavoro e i valori stessi.

Anche se appare a primo acchito poco rilevante, non appena si ha l’opportunità di viaggiare o di trascorre un periodo distanti dalla nostra terra d’origine ecco emergere il proprio senso di appartenenza al luogo, il riconoscimento di sé come “italiano”, come “sardo” oppure “veneto”, “romano”, del “sud”, del “nord”, “mediterraneo”, “inglese”, “tedesco”, “sud-americano”, “africano”, “marocchino”, “senegalese”, “giapponese”,  “indiano” ecc..

Ancora oltre queste considerazioni, ci si può comunque sentire stranieri nella propria terra, distanti ma vicini, assenti ma presenti con infinite e differenti modalità e strategie. Riconoscere di avere una cultura propria, o un’influenza delle proprie origini è un inizio per ampliare le prospettive e le visioni di sé e del mondo intorno.

Filosofia orientale

Un buono spunto per la cura ed una visione “Altra” è la filosofia orientale.

Ci sono due aspetti dell’insegnamento buddhista (inteso come filosofia e non come religione): “the meaning of attachment” e “the concept of impermanence” che ci aiutano a riprendere i sensi.

L’attaccamento alle proprie emozioni si riferisce ai sentimenti che ci condizionano per l’appunto, che non ci rendono liberi ma che offuscano e modificano la realtà delle cose. Secondo questa filosofia, la pratica meditativa aiuterebbe a distaccarsi da questo modo di intendere “l’attaccamento”.

Il concetto di impermanenza invece, si riferisce al fatto che tutto esiste ma che tutto può non esistere più o modificarsi l’attimo successivo. La vita è imprevedibile, gli eventi non si possono pianificare e molto spesso la vita procede indipendentemente dai nostri programmi e dalle nostre organizzazioni. Accettare questa condizione ci renderebbe liberi da preconcetti e ansie.

La meditazione

Preziosa pratica a noi purtroppo poco diffusa. Che cos’è allora la meditazione? Come si fa e perché è così utile? È davvero possibile praticarla?

È lo stare nel qui e ora, è la presenza mentale, è la ricerca della consapevolezza.

L’ottima condizione per meditare è quella situazione in cui si “libera la mente” e non resta momentaneamente nient’altro se non il presente.

Potrebbe sembrare una situazione pressoché irreale, e indubbiamente va allenata, ma è un ottimo esercizio che ci consente di osservare con il momento presente lasciando pian piano meno spazio a strascichi e condizionamenti del passato (tendenze al rimugino, al rimpianto, alla colpevolizzazione, caratteristiche con impronta depressiva) e immobilità legata all’ansia ed al continuo fare ipotesi e previsioni sul futuro!

Espressione artistica

L’arte come mezzo di espressione di sé, ad esempio il teatro, la musica, la pittura.. legittimano certe libertà, possono canalizzare le Emozioni e permettere così di renderle visibili, ascoltabili, vive.

Molti artisti noti del passato, ma indubbiamente anche artisti del presente, hanno reso speciale e unica la loro sofferenza attraverso la sublimazione della propria “follia”, ovvero: attraverso l’arte!

Tra tanti Jimi Hendrix, considerato ancora oggi uno dei più grandi chitarristi contemporanei, rivoluzionario della musica e dei suoni che nonostante tutto ciò, non ha mai saputo leggere la musica e le note. René Magritte uno dei maggiori esponenti del surrealismo; la sua tecnica raffigurativa seppe stravolgere il comune senso della simbologia grazie alla capacità di insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione del reale stesso.

Numerosi ancora nella musica e nei dipinti  ma anche nella letteratura e nel teatro hanno saputo dare una direzione tangibile di loro stessi, tanto per citarne alcuni ricordiamo Molière, commediografo e attore di geniale produzione artistica, oppure ancora tra i più memorabili intellettuali del nostro paese Giacomo Leopardi e molti altri ancora, anime ricche e sofferenti.

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Psicologa Psicoterapeuta Torino - Dott.ssa Francesca Scabbia

Ricevo su appuntamento presso il mio studio:

in Via Sant'Ottavio, 53 – zona Vanchiglia, Torino

I costi delle sedute psicologiche sono considerati
prestazioni sanitarie e dunque detraibili dalla dichiarazione dei redditi.

Per informazioni, dubbi e curiosità non esitare a contattarmi.